Atlante Storico
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prov. « me vénes en odi » mi vieni a noia; onde veneziano e nel provenzale moderno, come nei seguenti e ani. it. nojo; (celi. bret. enoi, e noe, base. enoch). Escludendo il lai. NÒXA o NÒXIA torto, pregiudizio, che non si presta per In forma, sembra doversi che effettivamente sorta prima del nome. — Altri vorrebbe derivare da INÈDIA « Essere a noia equivarrebbe a essere in odio. nella voce anodiòsus, anoediòsus [onde il /r. enneyeuxj usato nelle antiche glosse in senso di noioso, e si trova nelPantico parlare esempi: venez « più tè soni a inodio » cioè più ti sono a noja, e Però taluno ritiene che la forma verbale [notare == inodiàre, nodiàre] sia nòia ant. dial. genov. inojo, sici^ annoju, ani. milan. inodio; prov. enoi, enuei, enut; fr. ennui; sp. enojo; pori. questa voce trarre dalla espressione lai. IN ODIO (come Bajo dal lai. bàdius^ sottinteso « est mihi la quale comparisce : ma in favore del diverso etimo giova osservare che gli stessi Latini usarono odium per tedio, fastidio, molestia ed anche oggi si sente dire « essere odioso » per essere nojoso. Disgusto che viene dalla ripetizione d^impressioni non piacevoli o dalla durata di uno stato increscevolmente uniforme. Deriv. Notare, Noioso, onde Noiosamente; Noiosità; NoitìccicHissa.
maggio scangeo elzeviro schiera trucchiarsi guatare corindone incogliere sesamo bue stendardo infliggere grisolito coppia stricnina docimasia vivido fisciu vespertillo rovescia taccio scardiccio clessidra implorare alterare avvincere inanimire brillare zelo astante ritegno canone rombo imbozzimare preposizione ieromanzia staioro oltre ralla legale erbaceo assolutamente rotolo grotta agognare triclinio notturno germe palchetto stentoreo levitico deificare Pagina generata il 03/02/26